




Era da molto tempo che avevamo in mente di realizzare questa immagine. Probailmente è stato il frutto di una delle nostre deliranti discussioni, ma in fondo non è così importante. Ciò che conta è che finalmente abbiamo superato tutti quei problemi logistici e organizzativi che fino ad ora ci avevano fermato.
Le possibilità per realizzare questo scatto erano diverse e tutte avevano pro e contro non facili da valutare. Portare il modello sul tetto sarebbe stata di certo la soluzione perfetta per le luci e la realisticità della scena, ma le difficoltà sarebbero state molte. Innanzitutto srebbe stato indispinsebaile trovare un tetto bello, con un camino "conforme alle esigenze" e facilmente accessibile, avremmo poi avuto il problema del freddo, della scarsa facilità di moviemento con le attrezzature, per non parlare del rischio cadute. E poi ve lo immaginate se ci avessero fermato le forze dell'ordine, spiegare cosa ci facevamo con un attore di 120 Kg su un tetto, nudo ,di notte, che usa impropriamente una canna fumaria, vestito da Babbo Natale? Non ci abbiamo messo molto a scartare questa soluzione.
Anche l'idea di fare tutto in post produzione ci sembrava valida. Avremmo fotografato il tetto, il camino e il soggetto separatamente e poi li avremmo fotomontati in photoshop. Di certo alcuni dettagli sarebbero stati difficili da curare: le ombre del soggetto sui coppi del tetto, lo scontorno delle parti che sarebbero state nascoste dalle tegole ecc... ma il motivo principale per cui è stata scartata anche questa soluzione è stato di carattere produttivo. In termini di efficienza la sessione non si sarebbe dimostrata redditizia se non avessimo realizzato anche qualche immagine più commericiale. Inoltre in fase di progettazione avevamo annotato diverse altre idee piuttosto interessanti che prevedevano l'impiego di altri modelli, per cui ci siamo spostati verso la terza e ultima soluzione: costruiamo il tetto in studio.
Ci siamo rivolti ad alcuni professionisti, e abbiamo progettato la nostra falda e acquistato il materiale necessario. Alessandro con chiodi e martelllo, in una mattinata, ha costruito la struttura perfettamente autonoma che abbiamo posizione davanti a un tavolone robusto che avrebbe dovuto reggere il camino e il modello. La linea di colmo del tetto ci avrebbe fatto guadagnare quei centimentri importatni per poter alzare a sufficenza l'inquadrature senza che si vedesse il piano d'appoggio del tavolo. Le tegole nuove non ci sembravano adatte a rappresentare il "tetto ideale", per cui abbiamo recuperato un centianio di vecchi coppi ti terra cotta, decisamente più scenografici. Per il camino invece, ce la siamo cavata corrompendo il titolare del negozio per un affitto a costo zero, in cambio della foto finale stampata 30x30 :)
Un'altra giornata per montare il tetto, posizionare il camino e fare tutte le prove luci e la nostra scena era pronta.
Illuminazione
Il set luci ha previsto un flash, più o meno nella posizione della luna, leggermente rivolto verso il soggetto, diffuso con un ombrello, per illuminare il soggetto e creare la luce principale radente sul tetto. Un secondo flash senza disffusione, dalla parte opposta che illuminava più posteriormente il soggetto per creare il riflesso sulla schiena e sul sacco (ottimo per creare nello stesso tempo la giusta profondità e quel senso di "atmosfera magia" che sembrava calzare a penello con la scena). Un terzo flash quasi frontale invece, diffuso con un bank, ci ha permesso di gestire l'esposizione generale dell'immagine. Qualche maschera nera per evitare riflessi sgraditi in camera e un fondo nero di 4mx3m per facilitare il montaggio della luna ed evitare scontorni a photoshop.
Backstage








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